assolutamente diverso da quello che abbiamo visto fino ad ora. Diverso anche nel look, assolutamente “di rottura” che sottolinea come in comune con la precedente VFR non ci sia davvero nulla. Qui si è partiti da zero, ma la nuova VFR conferma ancora una volta di essere la vera bandiera tecnologica del marchio, tanto che sono ben 20 i brevetti depositati per questo progetto. V STRETTA Il motore, ad esempio, è qualcosa di totalmente inedito. Diverso in tutto da quello precedente, a partire dall’angolo incluso tra i cilindri che si stringe da 90° a 76°, guardacaso un valore molto simile a quello adottato dalla RC 211 (che aveva i cilindri aperti di 75°5’). VIBRAZIONI NO GRAZIE Questa operazione però ha richiesto una disposizione particolare dei perni di manovella (sfalsati tra loro di 28°) per riuscire a eliminare le vibrazioni senza ricorrere a un contralbero….continua
Tra bancata anteriore e posteriore infatti c’è un diverso spazio tra le due coppie di cilindri, maggiore davanti, minore dietro. Lo si può notare sia dalla vista superiore sia dal disegno dell’albero a gomiti, con le teste di biella della bancata anteriore entrambe montate esternamente e quella della bancata posteriore invece interne…continua
Il primo impatto sorprende: quelle che in fotografia sembrano carene dalle forme giunoniche sono in realtà piuttosto snelle e sinuose, l’interasse non è chilometrico, la seduta è bassa e accessibile. Il caratteristico fanalone ne rende lo sguardo immediatamente distinguibile da quello delle concorrenti, tuttavia la ricerca dell’originalità estetica…continua
ATTESA FINITA Dopo aver sentito parlare della nuova VFR in tutte le salse, è finalmente arrivato il momento di mettere il sedere sulla sesta generazione di una moto che ha creato una categoria - quella delle sport-tourer - e che, ora, si permette addirittura di cambiarne le regole, grazie ad un notevole salto prestazionale e ad una sintesi ancora più estrema di due caratteristiche antitetiche, quali la predisposizione al turismo e la sportività. FRIZIONE? SOLO UNA, PER ORA Sgomberiamo, però, il campo dai dubbi e diciamo subito che la presentazione cui abbiamo partecipato ha riguardato la sola versione dotata di cambio tradizionale, mentre per il tanto declamato cambio a doppia frizione bisognerà attendere fino all’anno prossimo (presumibilmente verso l’estate). La cosa, tuttavia, ci ha dato la possibilità di cogliere il notevole passo avanti fatto dalla sesta generazione della “viefferre” nei confronti della moto che va a sostituire, senza che l’attenzione venisse catalizzata da un particolare tanto “forte” e innovativo. …continua
Honda lo conferma, mostrando un ingombro molto limitato che solo esigenze di penetrazione aerodinamica e protettività per pilota e passeggero hanno portato a “gonfiare” un po’. La gestione elettronica di questo motore è ultramoderna ma non prevede la fasatura variabile Vtec e, per quanto…continua
della nuova VFR1200, la casa di Tokyo ha realizzato un nuovo sito dove viene offerta la possibilità ad alcuni motociclisti…continua
è un cardano, a lungo sviluppato dai tecnici Honda: presenta il perno del forcellone disassato rispetto all’albero di trasmissione, soluzione che annulla virtualmente ogni “beccheggio”. Bianca, rossa o grigia, la VFR1200F sarà disponibile da gennaio 2010 a un prezzo da definire….continua







